Come gestire il secco sul prato in estate

Come gestire il secco sul prato in estate

Secco sul prato in estate? Ecco cosa fare contro lo stress da aridità!

Conosciamo gli stress della stagione estiva

La stagione estiva va considerata a tutti gli effetti un periodo estremamente critico per il tappeto erboso.
Il colpo di caldo e lo stress da aridità causano fenomeni di degrado che possono compromettere l'estetica e la funzionalità dell'erba. In questo articolo analizzeremo i rimedi contro lo stress da aridità.

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Lo stress da aridità

Lo stress da secco o da aridità si verifica quando alla perdita di acqua per traspirazione da parte dell'erba non corrisponde un adeguato assorbimento a livello radicale.
Le possibili cause sono:

  • un impianto di irrigazione sottodimensionato
  • una gestione poco oculata dell’impianto d’irrigazione
  • lo scarso adattamento delle erbe presenti nel prato ad un clima particolarmente difficile (anche in presenza di impianto di irrigazione)

Per la prevenzione dello stress da aridità ciò che dovete studiare e comprendere è il comportamento del vostro tappeto erboso:

  • in presenza di temperature elevate
  • al variare delle quantità d'acqua distribuite
  • in funzione del tipo di terreno
  • in base al tipo di essenze presenti nel miscuglio

Come prevenire lo stress da aridità

L’irrigazione

Per la prevenzione dello stress da aridità ciò che si deve comprendere è il comportamento estivo del prato in funzione delle quantità d'acqua distribuite, del tipo di terreno e del tipo di erba.

Quanta acqua?

Considerando che il volume d’acqua ottimale per tutte le specie da prato in estate si aggira mediamente sui 5 litri/m2 di acqua al giorno:

  • un manto erboso dominato da di Poa pratensis e festuche arundinacee (prati rustici e soleggiati) può sopravvivere con 3 litri/m2 di acqua al giorno.
  • I prati inglesi a foglie fini con poe e loietto perenne e quelli di agrostide con 4 litri/m2.
  • I prati all’ombra e per scarpate e comunque tutti quelli con prevalenza di festuche rubre sono sufficienti 2 litri/m2.
  • un manto erboso costituito da essenze macroterme, quali la gramigna, la zoisia} ed il gramignone possono anch’esse sopravvivere con solo 2 litri/m2 sebbene, per evitare ingiallimenti, siano necessari almeno 3-3,5 litri/m2.

Per valutare le quantità d'acqua necessaria bisogna inoltre tener conto:

  • del clima ove è ubicato il prato (alpino, continentale, mediterraneo etc.);
  • delle caratteristiche del terreno

In genere, più il terreno è sabbioso, maggiore è il volume d’acqua necessario.

Apportate le opportune modifiche all’impianto, controllando, prima di accenderlo, lo stato di umidità del terreno.
Monitorate le previsioni meteorologiche, e nel limite del possibile evitate gli automatismi. Le centraline sono comode ma talvolta partono sotto la pioggia!

Quando irrigare?

Uno dei punti più discussi riguarda sempre il momento migliore per irrigare.

  • Gli svantaggi dell’irrigazione serale
    C'è chi sostiene che l'irrigazione serale sia da preferirsi perché evita uno shock termico alle radici del tappeto erboso. Ciò che non si considera in questo caso è che la presenza per tutta la notte di un velo d'acqua sulle foglie favorisce il proliferare di funghi particolarmente aggressivi.
  • I vantaggi dell’irrigazione mattutina
    La corretta irrigazione di un prato va effettuata a ridosso dell'alba quando l'evaporazione è ancora contenuta per qualche ora ma imminente per il sopraggiungere del sole. In questo modo l'erba avrà a disposizione l'acqua di cui necessita, ma sarà comunque assicurata l'asciugatura superficiale entro un tempo ragionevole.

Il consiglio in piùContrariamente a quanto si crede fare irrigazioni molto spesso è un errore da evitare. Così facendo infatti l’erba non sviluppa un apparato radicale in profondità. Conviene irrigare ad intervalli di almeno 2-3 giorni tra un turno di irrigazione e l’altro in funzione delle variabili sopradescritte.

Il taglio

Alto o basso?

Considerato che un tappeto erboso tagliato basso è più esposto ai danni da aridità e surriscaldamento, durante l'estate diviene consigliabile aumentare l'altezza di taglio di qualche millimetro (ad esempio da 3 cm si passi a 3,5 cm), senza comunque esagerare: i tappeti erbosi mantenuti eccessivamente alti possono evidenziare problemi di malattie e di infeltrimento.

Ogni quanto tagliare?

La frequenza dei tagli va basata praticamente sull'andamento stagionale e quindi sulla crescita che potrete effettivamente riscontrare.
In taluni momenti dell'estate, con le elevate temperature che limitano la crescita dell'erba, sarà assolutamente normale sospendere qualsiasi intervento.

Come prevenire le macchie secche

Nella prevenzione del secco, un discorso a parte riguarda la cura delle macchie secche.

Cosa sono le macchie secche?

Si tratta di zone localizzate, dove, nonostante l'irrigazione, si assiste alla perdita del tappeto erboso.
Ciò è imputabile all'impermeabilizzazione del terreno dovuta alla repulsione all'acqua.

Macchie secche: cause e rimedi

1° causa
Responsabile di queste anomalie sono la sostanza organica indecomposta e i tessuti fungini che, rivestendo le particelle di terreno, non gli permettono di assorbire l’acqua.

1° soluzione
Per risolvere il problema possono essere impiegati i cosiddetti agenti umettanti come Herbawet Program (durata 20 giorni) o Herbawet One Shot (durata 50 giorni). Si tratta di prodotti liquidi ad uso professionale in grado eliminare i fenomeni repulsivi del terreno. Vanno distribuiti con pompa a spalla facendo seguire un'abbondante irrigazione (3mm d’acqua-15 minuti). Il dosaggio è 20cc/100 m2 in 10 litri d’acqua per Herbawet Program e 25cc/100 m2 in 10 litri d’acqua per Herbawet One Shot.

2° causa
Altra causa delle macchie secche è la scarsa ritenzione idrica dei terreni.
Questo fenomeno riguarda in particolare i terreni sabbiosi circondati da terreni limo argillosi o aree in pendenza ove l’acqua non penetra, ruscellando a valle.

2° soluzione
In questi casi usate dei ritentori d’acqua come Zeotech 300 (a base di zeolite), cioè dei prodotti in grado di assorbire molta acqua e di renderla disponibile gradualmente alle radici. Effettuate una carotatura localizzata dell’area, parzialmente riempiendo i fori vuoti con il prodotto. Il suo dosaggio è di 150 grammi/m2. Seguirà poi il completo riempimento dei fori con un terriccio quale Zeodresser.

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